Ciao a tutti da Jack. Conoscete la piramide di Maslow?
Abraham Harold Maslow (Brooklyn, 1º aprile 1908 – California, 8 giugno 1970) è stato uno psicologo statunitense.(wikipedia).
La sua interessante teoria ha la caratteristica di essere molto pratica, semplice ma incredibilmente realistica e universale. Maslow è lo "Psicologo dei sei bisogni umani". Un' altra particolarità è che Maslow si è concentrato sui soggetti sani, che non avevano nessuna patologia, nessun problema esistenziale, studiandone le differenze in merito ad auto-realizzazione.

La piramide dei sei bisogni di Maslow
Molto semplicemente Maslow dice che nella gerarchia dei sei bisogni ogni individuo non puo' "evolvere" ad un livello superiore della piramide fin quando non avrà soddisfatto in pieno o per la maggior parte il livello in cui si trova.
Ecco che se abbiamo necessità di procurarci da mangiare, bere, riposarci non potremo dedicare energie a preservare la nostra salute e/o sicurezza.
Se riteniamo la nostra vita soddisfacente dal punto di vista della sicurezza, che puo' essere vista come avere una dimora ed un ambiente circostante confortevole, potremo evolvere ad un livello superiore cercando di espandere le nostre amicizie, consolidare o aumentare i rapporti umani, dare sfogo a tutta la nostra creatività.
Confermando quanto dicevo nel post Felicità come potete notare dalla piramide l'ultimo livello è la spiritualità.
Molte filosofie di vita associano infatti la spiritualità alla felicità perchè questa nulla ha a che fare con il terreno, con il possesso, con il materiale, cioè denaro e/o avidità.
A questo punto voglio riflettere con voi su una domanda spontanea che vi starete facendo: ma i ricchi sono felici? O meglio nel nostro immaginario pensiamo che avere una bella villa ai caraibi con barca annessa e la possibilità di spendere in quello che vogliamo non possa non darci felicità.
E' vero! Ma una volta ottenuto ciò se siamo anche evoluti dal punto di vista di esseri grati all'universo per la vita stessa non possiamo ignorare che molta altra gente nel mondo muore di fame o solo per non avere medicine da pochi euri.
E' in questo che il ricco puo' essere spirituale, non è da condannare ma la maggior parte di loro devolve grandi cifre in beneficenza per diminuire i sensi di colpa legati a tutti i loro possedimenti.
Con la beneficenza cercano di salire il livello ultimo di auto realizzazione e sentirsi uniti al tutto.
Avrete notato che la spiritualità è il settimo livello, in effetti dovrebbe essere considerato non un traguardo ma un percorso, un modo di vivere anche attraverso i sei livelli "più terreni" con i quali cresciamo ogni istante della vita.
Un abbraccio ,
Jack!
Abraham Harold Maslow (Brooklyn, 1º aprile 1908 – California, 8 giugno 1970) è stato uno psicologo statunitense.(wikipedia).
La sua interessante teoria ha la caratteristica di essere molto pratica, semplice ma incredibilmente realistica e universale. Maslow è lo "Psicologo dei sei bisogni umani". Un' altra particolarità è che Maslow si è concentrato sui soggetti sani, che non avevano nessuna patologia, nessun problema esistenziale, studiandone le differenze in merito ad auto-realizzazione.
La piramide dei sei bisogni di Maslow
Molto semplicemente Maslow dice che nella gerarchia dei sei bisogni ogni individuo non puo' "evolvere" ad un livello superiore della piramide fin quando non avrà soddisfatto in pieno o per la maggior parte il livello in cui si trova.
Ecco che se abbiamo necessità di procurarci da mangiare, bere, riposarci non potremo dedicare energie a preservare la nostra salute e/o sicurezza.
Se riteniamo la nostra vita soddisfacente dal punto di vista della sicurezza, che puo' essere vista come avere una dimora ed un ambiente circostante confortevole, potremo evolvere ad un livello superiore cercando di espandere le nostre amicizie, consolidare o aumentare i rapporti umani, dare sfogo a tutta la nostra creatività.
Confermando quanto dicevo nel post Felicità come potete notare dalla piramide l'ultimo livello è la spiritualità.
Molte filosofie di vita associano infatti la spiritualità alla felicità perchè questa nulla ha a che fare con il terreno, con il possesso, con il materiale, cioè denaro e/o avidità.
A questo punto voglio riflettere con voi su una domanda spontanea che vi starete facendo: ma i ricchi sono felici? O meglio nel nostro immaginario pensiamo che avere una bella villa ai caraibi con barca annessa e la possibilità di spendere in quello che vogliamo non possa non darci felicità.
E' vero! Ma una volta ottenuto ciò se siamo anche evoluti dal punto di vista di esseri grati all'universo per la vita stessa non possiamo ignorare che molta altra gente nel mondo muore di fame o solo per non avere medicine da pochi euri.
E' in questo che il ricco puo' essere spirituale, non è da condannare ma la maggior parte di loro devolve grandi cifre in beneficenza per diminuire i sensi di colpa legati a tutti i loro possedimenti.
Con la beneficenza cercano di salire il livello ultimo di auto realizzazione e sentirsi uniti al tutto.
Avrete notato che la spiritualità è il settimo livello, in effetti dovrebbe essere considerato non un traguardo ma un percorso, un modo di vivere anche attraverso i sei livelli "più terreni" con i quali cresciamo ogni istante della vita.
Un abbraccio ,
Jack!