sabato 22 settembre 2012

La paura del futuro, la paura del mondo

Posted by Francesco Perrelli with No comments



Ciao a tutti, buongiorno, buonasera.

Il mondo fa sempre più paura, no? Crisi economica, crisi di valori, incertezza diffusa, schizofrenia dilagante.
Sempre più indaffarati, sempre più distratti, perdiamo l'essenza della vita che è...Vivere! Proiettati in un futuro spento senza convinzioni. 
Rifletti un attimo: cosa sei venuto a fare al mondo? Che ruolo hai, hai avuto o quale puoi avere? 
Meglio se decidi allora quali sono i tuoi valori personali. Se non lo farai o non ci hai mai pensato lo farà qualcun altro al posto tuo. Lo farà la TV che ti farà un lavaggio del cervello continuo, lo faranno i giornali e le notizie, lo farà la politica. Ti convinceranno che ciò che loro mostrano in maniera così fintamente professionale è la verità e tu ne farai un modello. Spegni la TV per favore, è una delle cose più intelligenti che potrai fare, soprattutto i telegiornali, sono i più falsi e dannosi. 

Ho deciso da un po' di anni di fare il possibile per sentirmi meno burattino dei poteri che ci circondano.
Ho cambiato lentamente l'alimentazione, mi tolgo qualche sfizio ma solo di rado così non mi privo completamente di piccoli piaceri. Ho seguito corsi e seminari di comunicazione perché così comprendo come comunicare meglio con tutti senza fermarmi al mio orgoglio o al personalismo. 

Nelle mie ferie di quest'estate ho studiato per alcuni approfondimenti in quanto devo consegnare delle tesine del Centro per lo Sviluppo della Persona, inerenti alla specializzazione in Antropologia Esistenziale e Counseling. E si! Si studia sempre, se si vuole accrescere le possibilità di avvicinarsi a se stessi e agli altri. E' "La legge della varietà indispensabile" spiegata nel mio libro Le fondamenta del miglioramento.

A proposito del libro oltre a potervi iscrivere per ricevere i primi capitoli in omaggio direttamente sul vostro PC è in vendita nelle migliori librerie on line in versione classica cartacea o ebook!

Un altro impegno che mi vede in prima persona è quello politico. Hai letto bene! Politico, ma con alcune
precisazioni molto importanti. Non voglio più essere passivo di fronte alle interminabili e crudeli azioni del governo del nostro paese verso tutti i cittadini onesti. E considerato che il sistema è per il 95% marcio all'interno, colluso e fuso con chi utilizza poteri forti in maniera patriarcale verso la comunità, l'unica detentrice dell'Italia come comunità, potevo farlo solo aderendo al Movimento 5 Stelle. E' un movimento di cittadini incensurati e onesti come te che in maniera trasversale sta già cambiando la storia. In esso ho trovato valori che vanno da quelli di reciproco aiuto, gruppo libero e democratico, bene comune, difesa delle origini e tradizioni, lotta all'abolizione del potere smisurato e autoritario del governo che si auto referenzia modificando la legge a suo insindacabile giudizio. Non voglio scendere troppo nei particolari ma se hai visto (e chi non l'ha visto) il geniale film Avatar troverai moltissime analogie.

Il futuro sta nelle persone, in te e me, nell'intelligenza collettiva che sa cosa vuole e si organizza per autoregolamentarsi in maniera diretta senza poteri, i quali con la scusa di fare da rappresentanti del popolo di fatto gestiscono tutto a proprio piacimento compiendo crimini sociali inauditi. Non è più possibile delegare la nostra vita e quella dei nostri figli. Dobbiamo scendere in campo in prima persona, e il Movimento 5 Stelle ascolta tutti per decidere come trasformare le nostre città, partendo dai luoghi in cui viviamo, politica di democrazia diretta nella quale ognuno conta uno.

Buon Miglioramento, Jack.




martedì 26 giugno 2012






La vita è cambiamento continuo e se, come hai avuto modo di capire, non ottieni grandi risultati resistendo a ciò che cambia intorno, allora meglio fare il contrario, ossia allinearti, sintonizzarti. È la cultura occidentale, basata per lo più sulla competizione, a influenzare una buona fetta della società globale, condizionando perfino la finanza. È un sistema definito “a somma zero” dove a qualunque beneficio deve corrispondere un risultato opposto. Guadagno contro non guadagno, crescita a scapito di chi non cresce, chi prende e ottiene lo toglie ad altri. Questo fonda la società sul conflitto. Ancora una volta “Divide et impera” sembra l’unica regola per arrivare al successo in ogni campo.


Al contrario, la cultura orientale è permeata dalla cooperazione, e questo è chiaro anche nel modo di rapportarsi alla natura. Ci s’immedesima, si venera, si vive in simbiosi con essa, con un rispetto maggiore. È recente la diffusione di modelli di marketing di tipo win/win, cioè vincere/vincere, nei quali si concepisce il sistema da adottare solo se a trarne beneficio sono entrambe le parti in gioco. Esempio sono i sempre crescenti gruppi d’acquisto, organizzazioni di persone che pagano meno determinati servizi con la forza dello sconto su quantità, facendo il bene, contemporaneamente, del fornitore del servizio o prodotto offerto, che in poco tempo si pubblicizza a un grande numero di nuovi clienti.

Immagina se modelli win/win fossero applicati a sempre più servizi, al mondo del lavoro o dell’economia. Credo sia una delle più innovative strategie per uscire da un periodo di recessione universale che sembra stravolgere il mondo intero.

La vita non è una gara in cui devono esserci vinti e vincitori. Possono esserci anche solo vincitori.


(tratto dal libro Le fondamenta del miglioramento, nelle principali librerie on line o Acquista su Ebay qui )

giovedì 31 maggio 2012

Psicologia del Miglioramento Blog: Vocabolario evoluto, nuove parole per una nuova vi...: I linguaggi ci dicono che soprattutto le popolazioni occidentali utilizzano un vocabolario medio molto limitato.  È come avere ...


I linguaggi ci dicono che soprattutto le popolazioni occidentali utilizzano un vocabolario medio molto limitato. 

È come avere a disposizione una tavolozza di migliaia di colori per poi utilizzarne solo qualche decina. Esiste quindi il potenziale per creare quadri dalle innumerevoli sfumature, mentre, in realtà si dipingono scenari poveri, scarni, limitati. Inoltre, a fronte di decine di parole che descrivono emozioni negative, ne esiste solo la metà per quelle positive. Questo significa che è più difficile vedere qualcosa di buono quando ci accade un evento giudicato frettolosamente come brutto o comunque depotenziante. Ma quante volte da un accadimento spiacevole la nostra vita è migliorata perché cresciuta in quanto ad esperienza? Quante delle cose meravigliose che oggi ci arricchiscono esistono grazie ai cambiamenti che un tempo abbiamo accolto come negativi? Si dice “chi cerca, trova!” e allora se cercherai un lato positivo in qualsiasi avvenimento ti assicuro che prima o poi lo troverai.

Ti propongo ora una sfida con la quale subito ti renderai conto di come tutto ciò riguarda anche te.
Elenca qui sotto tutte le parole che ti vengono in mente per il significato “paura/aver paura” e poi fai lo stesso con “coraggio/aver coraggio”:

            Paura/Avere paura                                                     Coraggio/Avere coraggio
                …………………                                                                …………………
                …………………                                                                 ………………                
                …………………                                                                 …………………
                …………………                                                                 …………………
                …………………                                                                 …………………
                …………………                                                                 …………………

Credo di conoscere già il risultato. Troverai molte più parole per “paura/aver paura” che per “coraggio/aver coraggio”. Terrore, strizza, panico, spavento, timore sono solo alcuni esempi del lessico abituale di ogni giorno, in tv, in radio, nelle nostre vite. Tutti i sinonimi o parole vagamente riguardanti il coraggio sono termini arcaici come “ardimento”, “temerarietà” e via dicendo.
Sembrerebbe quasi che il “coraggio” non facesse parte della nostra civiltà. Probabilmente è una qualità che si è persa nel tempo. Sarà qualcosa di voluto da chi influenza grandi masse?
Accade spesso di conoscere persone che quando devono raccontare una vicenda spiacevole, anche di poco conto, utilizzano parole quali “incubo” o “sciagura”, ingigantendo con mille sfumature i particolari cupi, rivivendo a tutti i costi le emozioni spiacevoli.

Le stesse però, per descrivere un successo o un viaggio stupendo appena terminato, si limitano a definirlo semplicemente “bello”, “carino”, “normale”, “è andato tutto bene”. Quasi una paura di gioire anche delle piccole cose straordinarie che accadono nella vita. Un’altra cosa che ignori del linguaggio è che questo è direttamente collegato alle tue emozioni. E non intendo solo quello con cui pronunci ad alta voce frasi e discorsi ma, ancor più, quello interiore. Tu ti parli continuamente e il vocabolario che utilizzi risveglia di volta in volta una certa quantità di emozioni che influenzano lo stato d’animo e il comportamento.

Ora ti farò rendere conto di come quanto appena detto può essere facilmente utilizzato ogni giorno, in qualunque contesto, ricevendone subito dei benefici. Dovrai inizialmente divertirti a soffermarti sulle parole da te utilizzate, in base a ciò che comunichi, provando a sostituirle per aumentare/diminuire l’intensità di un significato o anche per cambiarlo; ben presto acquisterai una padronanza del “Vocabolario Evoluto” e servendotene come un vero e proprio strumento dominerai anche le emozioni che ti accompagneranno in tutte le giornate e in ogni situazione.

Vediamo quindi cosa si può fare con un vocabolario evoluto. Supponiamo che non appena qualcosa ti fa arrabbiare, anziché utilizzare le solite frasi come “tutto ciò mi fa imbestialire” o “sono completamente fuori di me”, provi a scegliere il termine adatto all’intensità di ciò che è accaduto o addirittura scegli un termine che diminuisce la forza che eserciterebbe sulle tue emozioni. Potresti allora dirti “sono alquanto infastidito” o “questa è una cosa che mi piace poco”. Notate come il solo fatto di formulare frasi diverse cambia la quantità di emozioni negative provate. Non solo.

Il fatto di pensare a come definire l’accaduto ti permette di ragionarci un po’ su, prendendone consapevolezza, al contrario di come ci si comporta diffusamente, irritandosi istintivamente e “perdendo la ragione”, appunto. Le cose si risolvono ragionandoci, con una buona dose di lucidità, controllando, per quanto possibile, le reazioni istintive.

Il termine che ho utilizzato qui sopra “imbestialirsi” rende proprio l’idea delle bestie, degli animali dotati solo di istinto. Noi essere umani, però, ci distinguiamo notevolmente dal regno animale proprio per la grande capacità di cambiare le cose con l’utilizzo della ragione, trovando soluzioni. Bisogna però allenarsi, imparare a farlo altrimenti, col passare del tempo, si perde questa capacità.

Ecco esempi di parole depotenzianti e il loro termine corrispondente che ne abbassa l’intensità emotiva:


  
Vecchia parola/espressione
depotenziante
Nuova parola/espressione
potenziante
ansioso
curioso, proiettato nel futuro
arrabbiato, incazzato
stizzito, inalberato, disturbato
depresso
non al massimo, un po’ stanco
problema
sfida, situazione da risolvere
stressato
impegnato, pieno di energia
fallire
imparare, sulla via del successo












Ovviamente è di straordinaria importanza anche migliorare e aumentare le emozioni positive per incrementare la tua energia vitale. Prova adesso a trovare termini con i quali aumentare l’intensità di questi aggettivi e farli diventare da “belli” in “fantastici”:



Vecchia parola/espressione
normale
Nuova parola/espressione
potenziante
eccitante
energetico
magnifico
……
fenomenale
……
carino
……
interessante
……
brillante
……











Il Vocabolario Evoluto ti aiuterà a evolvere meglio e più in fretta. È possibile gestire meglio le emozioni; non si tratta quindi di evitare completamente quelle più spiacevoli, che possono invece rappresentare lo stimolo giusto per mettere apposto un aspetto della vostra vita, ma di attribuirne il giusto valore senza ingigantire piccoli disguidi quotidiani, avendone maggior controllo.


Capirai meglio adesso questo strumento meraviglioso che è il linguaggio, avendo una nuova ottica anche per alcune discipline e riti che utilizzano la magia delle parole da migliaia di anni. La preghiera, gli incantesimi e infine l’ipnosi sono tra gli esempi più riconosciuti in tutto il mondo e dalla notte dei tempi, ottengono risultati incredibili grazie alla fusione potente di parole, emozioni intense, fisiologia, coinvolgimento. Pensaci, nella preghiera ci sono termini ben precisi da ripetersi in un’atmosfera rilassante, coinvolgente, assumendo posizioni ben precise dettate dai dogmi dei differenti culti religiosi. Vuoi fare un piccolo esperimento? Metti allora le mani giunte davanti a te all’altezza del petto abbassando leggermente il capo. Cosa ti ricorda questa posizione e come ti fa sentire? Difficilmente sarà qualcosa di “non religioso”. Ci si programma letteralmente le persone con un rito che potenzia sempre più il concetto propinato di volta in volta. Le neuroscienze ci insegnano che quando viviamo un avvenimento, l’impatto che questo avrà su di noi sarà maggiore se saranno coinvolti quanti più sensi possibili e con quanta maggiore energia. Ecco spiegato l’utilizzo nelle preghiere, negli incantesimi, nell’ipnosi, di tutti i sensi, attraverso musiche, odori e profumi, posture del corpo, immagini di icone o statue da idolatrare, frasi ripetitive a mo’ di cantilena. Un mix potentissimo.

Perché quindi non utilizzare questa strategia per potenziarti verso il personale miglioramento?

N.B. Per tanti altri approfondimenti e strumenti della comunicazione ti rimando al libro Le fondamenta del Miglioramento disponibile ora in cartaceo ed ebook su Amazon, Feltrinelli, Bol.it, IBS, Youcanprint e le principali librerie on line.

N.B. Per ogni altra domanda di qualsiasi genere sul miglioramento scrivetemi pure alla mail che trovate in fondo ad ogni pagina del blog...


domenica 12 febbraio 2012


La Journey anche in Italia, la tecnica del viaggio dentro se stessi!

Due week end fa ho partecipato al seminario intensivo sulla tecnica Journey organizzato dal Centro per lo sviluppo della persona di Taranto nella quale mi sto sperimentando ancora e specializzando in metodologie di analisi e studio del comportamento ma anche come intervenire in specifici casi.

Spieghiamo cos’è e come funziona visto che la Journey è piuttosto nuova nel panorama italiano.
Nasce dall’esperienza nell’autoguarigione di Brandon Bays in america mentre in Italia la portavoce e organizzatrice dei seminari è Ariane Shurmann di origini tedesche ma nel nostro paese da quando aveva 18 anni. Esperta in “vita naturale” e nella ricerca della fusione e della ritrovata armonia tra uomo-animali-natura. Nella sua azienda agricola e centro di equitazione coniuga diverse tecniche per guarirsi letteralmente dal “mondo moderno” e dai suoi/nostri mali.

Ma entriamo nello specifico e scopriamo come funziona la Journey (letteralmente “il viaggio”).
Il centro di tutta la tecnica, che si basa soprattutto sul rilassamento fisico-spirituale, è l’abbattimento di tutte le barriere emozionali, dimenticando condizionamenti che abbiamo assorbito e muri che abbiamo eretto intorno a noi. Liberarsi lentamente di tutto quello che può essere razionale, che Ariane chiama “armature intorno al nostro corpo”. In un ambiente rilassante, amichevole, la Journey ci esorta ad ascoltare il nostro respiro, il nostro corpo, guardando ad occhi chiusi dentro noi, sentendo le nostre emozioni senza assolutamente opporci ad esse, ma anzi dando “il benvenuto” a rabbia, frustrazione, delusione, impotenza, tristezza, solitudine, gioia, sicurezza, desiderio, autostima ecc. E’ infatti il percorso “benvenuto”, con il quale ci abituiamo a sentire le emozioni tutte e successivamente ad accoglierle, facendo esaurire la loro energia, dando la possibilità di esprimersi, visualizzando eventuali persone o circostanze legate a queste, tutto il contrario che ci hanno sempre insegnato.

Si procede poi con il passaggio del “fuoco da bivacco”, concetto preso in prestito dagli scout. Si è sempre ad occhi chiusi, completamente rilassati e si visualizza un fuoco da bivacco a cui possiamo invitare le persone legate alle emozioni suddette e con le quali chiariremo qualcosa in merito ad eventi passati, dolorosi per noi o che con grande difficoltà abbiamo superato. Intorno al fuoco da bivacco, che rappresenta l’amore incondizionato, ci si parla, perdonandosi tutto, consigliandosi, nella fiducia e nell’amore.
Può sembrare semplice e riduttivo ma ha un’efficacia incredibile e va provato di persona. Una volta presa familiarità con il fuoco da bivacco si eseguano altre tecniche come la Jouney fisica, ossia la visualizzazione di un viaggio fisico all’interno del nostro corpo, in un preciso organo per raggiungere la guarigione cellulare. Il concetto di visualizzazione serve a cercare la propria saggezza interiore che a sua volta guiderà le immagini, conducendoci e concentrandoci in tutto ciò che vogliamo guarire.

Liberandosi da preconcetti, barriere, condizionamenti, rimozioni antiche, vi posso dire che ho visto partecipanti scendere nei dolori più profondi per accettarli e far consumare quell’energia negativa, trasformandola in una nuova prospettiva di cambiamento e crescita interiore. Alcuni, in quel week end hanno superato blocchi, visto migliorare fastidiosi acciacchi psicosomatici che duravano da mesi o anni.
A conclusione delle 2 giornate molto intense emotivamente tutti noi partecipanti siamo stati “diplomati nella tecnica Journey”, che può in seguito essere integrata con ulteriori livelli avanzati per applicarla a chiunque voglia sottoporsi all’autoguarigione.

Per concludere posso solo invitarvi a sottoporvi ad un processo Journey, primo perché è semplice, non ha alcuna controindicazione se non quella di migliorarvi o farvi guarire da malanni psicosomatici anche gravi.

Un grande caldo abbraccio e …
buon miglioramento,
Jack!

lunedì 23 gennaio 2012

Ecco il Book Trailer del libro Le fondamenta

Posted by Francesco Perrelli with No comments


Buongiorno a tutti. Sono felicissimo di presentarvi in anteprima il Book Trailer, ossia il video di presentazione del libro "Le fondamenta del Miglioramento" in uscita a febbraio 2012 in tutte le librerie.

Il video di 1,30 minuti circa ha una colonna sonora originale creata su misura dal mio amico musicista Vocal Coach Ivan Heart, e sono sicuro vi piacerà molto, davvero emozionante.

Da oggi qui a destra sul blog sotto il libro sarà sempre disponibile il collegamento con Youtube del Trailer Ufficiale. A breve invece il link per l'acquisto del libro, anche se potrete trovarlo on line nei canali più noti da febbraio 2012...

Che dire di più, guardate il Trailer e votatelo!!!!

Buon Miglioramento a tutti,

Jack...

venerdì 13 gennaio 2012




Buongiorno a tutti e ben trovati nel 2012!

Feste appena passate per tutti, è il momento per cominciare un nuovo fantastico anno, per porsi nuovi obiettivi, cambiamenti, miglioramenti, progetti.

E' il mondo stesso che impone di adeguarsi. Il Cambiamento non può essere ignorato a tutti i livelli, in tutte le aree della vita.
E' un po' che non scrivevo, completamente assorbito dalle ultime fasi per la pubblicazione del libro "Le fondamenta del miglioramento" di cui questo blog è editore.
Tutto il progetto del blog e anche l'Ebook stanno per ricevere importanti evoluzioni, quindi faccio chiarezza in questo post a tutti i fans Facebook, a tutti i lettori e quanti sono appassionati o esperti della Psicologia, Sviluppo personale, Formazione e così via.

N.B. Novità importanti nuova edizione

Gli omaggi saranno aggiornati con la nuova edizione per cui completamenti rivisti e
migliorati.
La copertina, qui sopra in anteprima, ha subìto un restailing e il titolo leggermente modificato.

Sviluppo dei prossimi giorni:

1 - L'Ebook Omaggio Le Fondamenta (50 pagine circa) che c'è qui a destra sul blog continuerà ad essere scaricabile ancora per poco nella versione 7 capitoli.

2 - A Febbraio sarà pubblicato ufficialmente il Libro fisico e anche Ebook "Le Fondamenta del Miglioramento" (150 pagine circa) disponibile nelle principali librerie classiche e internet.

3 - Dalla pubblicazione ufficiale i capitoli omaggio (7 fino ad oggi e ancora per poco) diverranno 3 per rispetto a chi comprerà la versione integrale del Libro in uscita. quindi affrettatevi a iscrivervi agli omaggi.

4 - Chi si iscrive agli omaggi o è già iscritto e li ha già ricevuti tutti potrà comprare a prezzo scontato molto conveniente la nuova uscita ufficiale.

5 - Chiunque non abbia ricevuto il 7° capitolo(con lo sconto da utilizzare per il nuovo Libro integrale) ma solo i primi 6 degli omaggi dovrebbe riceverlo a breve o può richiederlo a psicologiadelmiglioramento@gmail.com.

Quanto appena spiegato vuole rappresentare la nuova vita del blog e delle risorse utili a tutti gli appassionati o operatori del settore di queste filosofie per il Miglioramento Personale.

Tanto è stato fatto e regalato con il cuore ai lettori, dedicando una forte energia e sarò felicissimo se vorrete leggere il nuovo fantastico libro in uscita.
Prestissimo sarà disponibile il Booktrailer di presentazione e sarete aggiornati immediatamente.

Buon Miglioramento a tutti!

Scrivete e commentate.

Vi abbraccio, Jack.

lunedì 31 ottobre 2011

Crisi, il Miglioramento parte da te!

Posted by Francesco Perrelli with 2 comments
Inutile far finta che la crisi non esista, come fa il governo italiano da molti mesi, anzi da quando è cominciata.
Il Miglioramento della vita di ogni individuo non può prescindere da quello che accade alla società e a tutto ciò che lo circonda quotidianamente.




Una delle leggi universali da non dimenticare, e che invece il consumismo non fa altro che coprire, nascondere, deformare, sminuire, annientare, è che "tutto il mondo è paese", "siamo tutti su la stessa barca". 
Adesso più che in ogni altra epoca "tutto è di tutti" e l'Italia è fusa con l'Europa e con l'universo. Questo vale anche per l'economia...
Cosa vuol dire Economia? Non è la borsa, le banche, le multinazionali. L'economia siamo noi nella vita di tutti i giorni, è il bimbo africano che muore solo per un po' d'acqua che qualcuno non vuole far arrivare ovunque.
Non funziona più perché quello alla "occidentale" è un finto paradiso.
Mancano troppe leggi universali nella globalizzazione.

Non c'è parità nell'informazione perché contorta, distorta, manipolata. Manca equilibrio uomo-donna nei poteri, a volte piuttosto troviamo ruoli capovolti completamente, vedi donne manager, esplosione ed incoraggiamento dell'omosessualità (con tutto il rispetto). 
Produciamo più di quello che serve ma la ricchezza totale del mondo se la gode solo una piccola percentuale mentre oltre l'80% è in povertà, schiavismo o quasi.
I beni di prima necessità come acqua, casa e lavoro sono un lusso.

Questi sono solo alcuni grossi errori della nostra "civiltà", e "civiltà" è ancora una parola grossa per questo tipo di mondo.

Ma cosa fare allora? Partiamo dall'esempio più recente di "ipnotismo" da consumismo. 
Riporto da un articolo di oggi di Simone Perotti di http://www.ilcambiamento.it/ :

" In fila, assembrati, disperati, bisticciando per un metro di lontananza dal cancello. Alcuni perfino dalla sera prima. In migliaia, tanto da far intervenire la polizia…
Detta così sembra una scena dal Darfur: colonne di disperati in cerca di cibo. Invece è Roma, l’altro ieri, dove un mare di gente faceva a cazzotti per entrare da Trony. Volevano essere tutti sicuri di accaparrarsi le loro cianfrusaglie. Pezzi di plastica a pochi soldi, oppure anche a tanti soldi, non conta. Contava esserci, officiare ancora una volta la sacra, inviolabile liturgia del consumo…"



E' il paradosso del nostro presente, anche del tuo, chiunque tu sia.
Vuoi sapere cosa fare?
Fermati a pensare. Pensa alle leggi universali e alla tua natura. Non credo che la tua saggezza universale si trovi negli oggetti, nella tecnologia, nel consumo, nella finanza divoratrice di futuro.

Allora capirai che devi boicottare questo sistema impazzito e schiavo di se stesso:

1- Non comprare oggetti inutili anche se "sembra" che puoi permettertelo, perché alimenterai il sistema.

2- Sbarazzati di tutto il superfluo. Occupa posto nella tua testa, ti toglie energia che devi utilizzare in modo più saggio.

3- Cerca di non essere schiavo di auto, moto, veicoli inquinanti, banche, finanziarie, ipermercati, offerte, tecnologia inutile.

4- Semplifica tutto, la tua giornata, il tuo lavoro, la tua vita.

5- Quando puoi diffondi questa filosofia.

6- In politica il tuo voto è importante, ti fanno credere che non lo sia così voterai senza accorgetene il partito-non partito-casta che interessa alla cricca del più forte al momento. Meglio una nuova corrente o una lista minore. Informati sul loro programma, qui non mi esprimo per restare imparziale ma ci sono movimenti locali imparziali, la maggior parte su internet che vogliono abolire completamente il sistema attuale fatto per pochi. Vogliono l’acqua pubblica per tutti, informazione libera, diritto di scegliere “realmente i rappresentanti del governo”, e non con una croce su un foglio colorato, come fossimo “analfabeti”.

7- Spegni la TV, apri un buon libro. Non credere ai TG e alle guerre, sono tutte inventate da potenti e distorte nell'informazione. 
Vai in campagna,piuttosto e annusa un fiore, da quanto tempo non lo fai??? 
Quanto ti hanno allontanato dalla campagna più vicina?

8- Forse molte cose sono destinate a cambiare per sempre e ti spaventi. Quanti posti di lavoro già stanno scomparendo? Ma vale la pena continuare ad appoggiare questo sistema?

9- Cerca di consumare solo prodotti della tua terra, almeno più vicino possibile, prodotti locali, non grandi firme dell'alimentazione, più costose e meno genuine.

10- Credici perchè tutto invece ti dirà di fare il contrario, perchè sono in pochi a volere tutto il potere e ti strumentalizzano con la antica legge del "divide et impera", dividi (crea disuguaglianze) e governa!

Un abbraccio, Jack!

venerdì 21 ottobre 2011

Piacere e dolore, conoscerli per Migliorare

Posted by Francesco Perrelli with 1 comment


Pensa a quante volte hai rimandato qualcosa il più possibile.
Una telefonata, la rottura di una relazione, prendere una decisione. Lo hai fatto perché un tuo schema associava dolore all’agire. Ma poi quando la cosa importante non è stata più procrastinabile cosa hai fatto? L’hai comunque portata a termine.
Semplicemente non agire è diventato più doloroso che agire. Hai spostato l’associazione del dolore. La prossima volta quindi puoi chiederti “Se non agisco adesso eviterò dolore ma quanto ne proverò invece più in la?”.
Piacere e dolore dominano la nostra vita, lo vogliamo o no. Sono gli eterni antagonisti e possiamo riconoscerli in qualsiasi situazione.

Pensateci. Tutte le nostre decisioni sono dipendenti dal voler allontanarci dal dolore, dalla sofferenza grande o piccola per poterci avvicinarci il più possibile al piacere.
Cosa vuol dire? Semplicemente che quando dobbiamo rispondere a un invito, scegliere il tipo di lavoro, l'auto nuova, perfino il partner, ebbene ci chiediamo inconsciamente quanto la nuova situazione ci avvicini al piacere, o meglio a ciò che crediamo possa farci stare bene e contemporaneamente quanto ci allontana dai dispiaceri, da tutte le sensazioni o emozioni che reputiamo negative.

Così ad esempio se dobbiamo decidere di 
dimagrire, per darci coraggio subito cominciamo a pensare che miglioreremo la nostra salute, potremo indossare abiti più alla moda e ci sentiremo più sicuri tra gli altri.
Simultaneamente una parte che è in tutti noi, quella dell'auto-sabotaggio cerca di allontanarci dal dolore della fatica, la fatica di correre e sudare, di privarci dei cibi dolci, dell'impegno di fare il borsone per la palestra ecc. ecc.

Una regola del piacere/dolore è quella secondo la quale le persone fanno molto di più per evitare dolore che non per avvicinarsi al piacere. Cioè ha come priorità nelle singole scelte quotidiane prima quella di fuggire da qualsiasi disagio in qualsiasi forma e solo in un secondo momento si riserva il raggiungimento del piacere. Ne deriva che la stragrande maggioranza della gente passa il tempo a organizzarsi per difendere quello che ha piuttosto che accrescerlo o migliorarlo. 

Quello che puoi imparare da questa lezione cambiando immediatamente è associare dolore sufficiente al fatto che non cercherai di mettere in pratica le nozioni di questo libro. Devi scriverti su un foglio o su un’agenda “Io metterò in pratica i consigli letti così andrò in direzione del piacere altrimenti proverò ancora più dolore in futuro per non aver voluto migliorarmi”.
Se ne può parlare per libri interi su quest'argomento in quanto è possibile applicare tecniche specifiche per utilizzare il dolore e il piacere a nostro vantaggio. 

Il piacere come abbiamo visto nella visualizzazione ha un potere grandioso che è quello di innescare sensazioni positive permettendoci di superare ostacoli in apparenza insormontabili. Il dolore è associato a vizi come il fumo o l'alcool nelle cure per l'eliminazione di dipendenze.

Associando opportunamente dolore all'oggetto del "vizio" o della "dipendenza" si abitua lentamente il soggetto a disgustare il gesto radicato nelle sue abitudini. Di pari passo si costruisce piacere, sensazioni benefiche di grande impatto emotivo in una nuova abitudine sostitutiva del vizio. Questo da successo ai percorsi di terapia cognitivo-comportamentale nei quali si sostituiscono comportamenti costruttivi (piacere) ad altri distruttivi come manie (dolore).

Vorrei darvi piccoli esercizi per provare su voi stessi come migliorare facilmente una volta appresi alcuni funzionamenti della vostra straordinaria mente.
Provate già da subito a cercare in ogni vostro comportamento se state fuggendo da qualcosa di negativo, spiacevole e/o avvicinandovi al raggiungimento del piacere.
Quando ad esempio non riuscite a prendere una decisione fatevi le seguenti domande:

a-    Che dolore/dispiacere/fastidio associo alla scelta?
b-   C’è qualche dolore sia che io faccia questa cosa sia che non la faccia?
c-    C’è qualche piacere nel non agire?
d-   Cosa mi costerà non decidere subito?

Il dolore puo’ diventare il più grande degli alleati.
Le cose a cui associ dolore e piacere formano il tuo destino.
La vita puo’ essere vissuta nell’ impegno di provare
grande piacere e meno dolore possibile.


Anthony Robbins

sabato 15 ottobre 2011

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