Psicologia del Miglioramento: Qual'è la tua individualità?: "Una sera durante una passeggiata vidi una mostra non mi ricordo bene di cosa. Tra le varie esposizioni vi era un grosso cilindro di legno c..."
martedì 31 agosto 2010
Psicologia del Miglioramento: Qual'è la tua individualità?
Posted by Francesco Perrelli with No comments
mercoledì 25 agosto 2010
Qual'è la tua individualità?
Posted by Francesco Perrelli with No comments
Una sera durante una passeggiata vidi una mostra non mi ricordo bene di cosa.
Tra le varie esposizioni vi era un grosso cilindro di legno completamente forato da piccoli buchi contenenti bigliettini arrotolati.
Chiunque poteva prenderne uno a scelta.
Ne presi uno e lessi:
"Usa ogni tua energia per scoprire la tua individualità. Stai ben attento alla distinzione: individualità è ciò che ti porti dietro con la nascita. E' il tuo essere essenziale mentre la personalità è ciò che la società ha fatto di te, ciò che ha voluto che diventassi...non attaccarti a questa personalità. Lascia che la tua natura abbia piena libertà e rispetta te stesso, sii orgoglioso di te stesso, qualsiasi cosa tu sia. Abbia dignità! Non farti distruggere dalla gente che si affolla intorno a te e che alimenta la tua personalità perché in questo modo la società ti rispetterà, otterrai prestigio e ricompense ma morirai interiormente. Non sarai più in grado di ridere, di danzare, di cantare, di amare."
D'allora lo porto sempre con me.
Jack!
Tra le varie esposizioni vi era un grosso cilindro di legno completamente forato da piccoli buchi contenenti bigliettini arrotolati.
Chiunque poteva prenderne uno a scelta.
Ne presi uno e lessi:
"Usa ogni tua energia per scoprire la tua individualità. Stai ben attento alla distinzione: individualità è ciò che ti porti dietro con la nascita. E' il tuo essere essenziale mentre la personalità è ciò che la società ha fatto di te, ciò che ha voluto che diventassi...non attaccarti a questa personalità. Lascia che la tua natura abbia piena libertà e rispetta te stesso, sii orgoglioso di te stesso, qualsiasi cosa tu sia. Abbia dignità! Non farti distruggere dalla gente che si affolla intorno a te e che alimenta la tua personalità perché in questo modo la società ti rispetterà, otterrai prestigio e ricompense ma morirai interiormente. Non sarai più in grado di ridere, di danzare, di cantare, di amare."
D'allora lo porto sempre con me.
Jack!
mercoledì 21 luglio 2010
Tu ti alimenti o riempi il tuo corpo?
Posted by Francesco Perrelli with No comments
Il corpo e la mente traggono l'energia di cui hanno bisogno dall'alimentazione. Esattamente come il motore di un'auto ha bisogno del giusto carburante e del tipo preciso di olio e non uno qualsiasi, il nostro corpo rende al massimo e trae la migliore energia vitale dai giusti cibi.
Molte sono le regole sull'alimentazione ignorate completamente dalla maggior parte delle persone, luoghi comuni vengono ancora una volta indotti dai media come TV,radio e giornali attraverso la pubblicità sempre convincente.
Ricordate una delle regole fondamentali di questo blog e del coaching: "Tutti noi facciamo sempre di tutto per allontanarci dal dolore ma poco per andare nella direzione del piacere" e a volte andiamo verso un piacere effimero, solo in apparenza appagante come i dolci, zuccheri, cibi molto saporiti o che crediamo facciano bene alla salute.
Per migliorare in tutti i campi è necessario rompere gli schemi, le barriere vincolanti che sono "programmate" nel nostro cervello.
Proviamo ora a farlo con affermazioni che stenterete a prendere sul serio da subito.
I carboidrati vanno assunti solo nella prima parte della giornata, diciamo massimo fino alle 14 perché dopo quest'ora comincia a diminuire la produzione di importanti enzimi predisposti alla loro digestione con conseguente affaticamento digestivo, conseguenze sul sonno e sull'energia in genere.
Importantissime le combinazioni di cibo dannose. Siete pronti?
Da evitare assolutamente latte-cereali, ancora di più se non tollerate il latte intero, meglio uno ad alta digeribilità in cui il lattosio è scomposto in molecole meglio assimilabili.
Carne - patate sono una bomba calorica eppure sembra la normalità.
Bisognerebbe evitare o limitare al massimo il consumo di carni rosse troppo cariche di proteine. E' una bufala dell'economia averci convinto del contrario.
La spiegazione è semplice. Ci sono enzimi acidi e alcalini. Una combinazione di cibi che li attiva contemporaneamente non fa altro che annullarli perché di segno opposto bloccando la digestione e rallentando tutto il metabolismo.
I formaggi e tutti i derivati vanno assunti con moderazione. Sono difficili da digerire, quindi in piccole dosi e amalgamati con cibi freschi pieni d'acqua.
Cibi da evitare sono tutti quelli troppo "finti" artificiali come insaccati, torte non artigianali, confezionati e a lunga conservazione.
Come regole generali vanno aumentate le quantità di cibi naturali come frutta e verdura fresca, verdure magari al vapore non troppo cotte altrimenti perdono vitamine.
Vi propongo un gioco. Per un solo mese fate colazione con frutta fresca (un solo tipo di frutto), qualche biscotto o fetta biscottata o pane con miele o poca marmellata.
Bene anche se riuscite ad inserire qualche verdura al posto della frutta.
Carboidrati solo fino a pranzo.
Carni solo magre come pollo (senza pelle) o tacchino senza condimenti,sughi elaborati ecc.
Merende con frutta o yogurt, miele, pane solo fino alle 14.
Cena a scelta con pesce, uova(solo 2 volte a settimana),legumi o verdure con condimenti naturali e poco cotti.
Contorni con insalate con mais, pomodori,rucola,tonno al naturale,carote. Bene limone e olio extravergine.
Assolutamente vietato bibite gasate, alcolici.
Ammesso solo mezzo bicchiere di vino al giorno,acqua liscia o integratori idrosalinici.
Le mie eccezioni sono: a volte cornetto vuoto del bar,solo un caffè al giorno meglio se decaffeinato, in alternativa ideale thè verde o orzo.
Dopo trenta giorni la vostra vita ormai sarà cambiata in meglio, avrete più energia, dormirete meglio e difficilmente vorrete tornare sui vostri passi.
Buon miglioramento.
Molte sono le regole sull'alimentazione ignorate completamente dalla maggior parte delle persone, luoghi comuni vengono ancora una volta indotti dai media come TV,radio e giornali attraverso la pubblicità sempre convincente.
Ricordate una delle regole fondamentali di questo blog e del coaching: "Tutti noi facciamo sempre di tutto per allontanarci dal dolore ma poco per andare nella direzione del piacere" e a volte andiamo verso un piacere effimero, solo in apparenza appagante come i dolci, zuccheri, cibi molto saporiti o che crediamo facciano bene alla salute.
Per migliorare in tutti i campi è necessario rompere gli schemi, le barriere vincolanti che sono "programmate" nel nostro cervello.
Proviamo ora a farlo con affermazioni che stenterete a prendere sul serio da subito.
I carboidrati vanno assunti solo nella prima parte della giornata, diciamo massimo fino alle 14 perché dopo quest'ora comincia a diminuire la produzione di importanti enzimi predisposti alla loro digestione con conseguente affaticamento digestivo, conseguenze sul sonno e sull'energia in genere.
Importantissime le combinazioni di cibo dannose. Siete pronti?
Da evitare assolutamente latte-cereali, ancora di più se non tollerate il latte intero, meglio uno ad alta digeribilità in cui il lattosio è scomposto in molecole meglio assimilabili.
Carne - patate sono una bomba calorica eppure sembra la normalità.
Bisognerebbe evitare o limitare al massimo il consumo di carni rosse troppo cariche di proteine. E' una bufala dell'economia averci convinto del contrario.
La spiegazione è semplice. Ci sono enzimi acidi e alcalini. Una combinazione di cibi che li attiva contemporaneamente non fa altro che annullarli perché di segno opposto bloccando la digestione e rallentando tutto il metabolismo.
I formaggi e tutti i derivati vanno assunti con moderazione. Sono difficili da digerire, quindi in piccole dosi e amalgamati con cibi freschi pieni d'acqua.
Cibi da evitare sono tutti quelli troppo "finti" artificiali come insaccati, torte non artigianali, confezionati e a lunga conservazione.
Come regole generali vanno aumentate le quantità di cibi naturali come frutta e verdura fresca, verdure magari al vapore non troppo cotte altrimenti perdono vitamine.
Vi propongo un gioco. Per un solo mese fate colazione con frutta fresca (un solo tipo di frutto), qualche biscotto o fetta biscottata o pane con miele o poca marmellata.
Bene anche se riuscite ad inserire qualche verdura al posto della frutta.
Carboidrati solo fino a pranzo.
Carni solo magre come pollo (senza pelle) o tacchino senza condimenti,sughi elaborati ecc.
Merende con frutta o yogurt, miele, pane solo fino alle 14.
Cena a scelta con pesce, uova(solo 2 volte a settimana),legumi o verdure con condimenti naturali e poco cotti.
Contorni con insalate con mais, pomodori,rucola,tonno al naturale,carote. Bene limone e olio extravergine.
Assolutamente vietato bibite gasate, alcolici.
Ammesso solo mezzo bicchiere di vino al giorno,acqua liscia o integratori idrosalinici.
Le mie eccezioni sono: a volte cornetto vuoto del bar,solo un caffè al giorno meglio se decaffeinato, in alternativa ideale thè verde o orzo.
Dopo trenta giorni la vostra vita ormai sarà cambiata in meglio, avrete più energia, dormirete meglio e difficilmente vorrete tornare sui vostri passi.
Buon miglioramento.
domenica 23 maggio 2010
Perchè facciamo quello che facciamo?
Posted by Francesco Perrelli with No comments
Ciao a tutti, come va?
Voglio fare un po' d'ordine analizzando il come la maggior parte delle persone conduca la propria esistenza sottovalutandosi e cercando di fare del proprio meglio ma sarebbe più giusto dire il minimo indispensabile spesso senza sapere il perchè.
Voglio dire pensate al vostro percorso di vita fino ad oggi. Perchè ora avete cio' che avete, le relazioni che avete, perchè siete sposati, perchè proprio con quella persona? Se ognuno è libero di pianificare la propria vita perchè buona parte della gente sembra aderire ad un copione scritto da altri?
Quasi tutti dopo la scuola siamo spinti a fidanzarci stabilmente o a consolidare il rapporto che già abbiamo completandolo inesorabilmente nel matrimonio. Cerimonia che deriva dalla religione è pressochè identica che si svolga al nord o al sud dell'Italia.
I parenti attendono questo 'importante passo' come scontato .
Io ho sempre sentito chiedere "Beh! allora quando vi sposate?" e mai invece "Allora, state bene insieme, credete nel matrimonio oppure no?"
Ora le domande che vi faccio sono: siamo un gregge? ci uniformiamo ad un comportamento di massa sempre simile ma che non lo abbiamo pensato nella nostra testa. Perchè ci omologhiamo ai gruppi, ai comportamenti dei grandi numeri di persone?
La risposta è che l'uomo tende a socializzare e crearsi sicurezza vitale come un istinto primitivo aggregandosi e imitando il gruppo di appartenenza sentendosi così parte di un qualcosa di più grande, ricevendone approvazione.
Sicurezza e approvazione in cambio della nostra libertà. Si sa già perfettamente come si svolgerà il tutto, con le prenotazioni, i rituali sempre identici della chiesa, del fotografo, delle bomboniere. E devo sottolineare dato che parliamo di religione con tutto il rispetto per chi ci crede che la grandissima maggioranza di chi si sposa non è praticante, non va in chiesa se non il giorno del proprio matrimonio.
Perchè prendersi in giro così?Perchè annullarsi e non avere rispetto di se tanto da obbedire a leggi scritte da chissà chi e chissà perchè. Recitare una parte senza mai capire in fondo che senso ha farlo.
Questo lo sa bene la religione, la chiesa, che ha costruito in millenni la sua filosofia della manipolazione delle masse facendole diventare credenti.
Noi nasciamo puri, senza paure, senza ansie, pieni di vitalità,atei,apolitici e crescendo ci creiamo nella nostra mente tutta una serie di regole e di opinioni, il carattere vero e proprio in base ai "condizionamenti" ricevuti in famiglia, a scuola, tra gli amici e dall'ambiente. Nasciamo "sprogrammati", sarà l'ambiente o chi vorrà a programmarci a volte a suo piacimento creando appunto manipolazione di massa, tutto a nostra insaputa. Avete presente il film "The Truman Show con il fantastico Jim Carrey"?
Ci fanno anche credere di essere liberi. Pensateci è una libertà finta, soggetta a limiti.
Libertà quindi è essere consapevoli di tutto ciò e scegliere in base a personali valori e non in base a quelli inculcati dai genitori o dall'ambiente in cui diventiamo adulti.
Voglio vivere secondo i valori miei personali? Bene, decido se e come devo unirmi ad una persona per tutta la vita. Decido di amare secondo il mio modo di vedere l'amore e i sentimenti, do fiducia e creo rapporti di stima sincera e correttezza, non contratti che tengono persone unite da un ricatto morale.
Bisognerebbe ribellarsi ai condizionamenti, ascoltarsi di più per non perdere la nostra natura interiore sentendoci autentici perfettamente in sintonia con i nostri personali valori per cominciare a vivere la nostra vita e non quella che ci ha scritto qualcun altro.
Cosa ne pensate? Graditi i commenti.
Un abbraccio caloroso come sempre.
Jack.
Voglio fare un po' d'ordine analizzando il come la maggior parte delle persone conduca la propria esistenza sottovalutandosi e cercando di fare del proprio meglio ma sarebbe più giusto dire il minimo indispensabile spesso senza sapere il perchè.
Voglio dire pensate al vostro percorso di vita fino ad oggi. Perchè ora avete cio' che avete, le relazioni che avete, perchè siete sposati, perchè proprio con quella persona? Se ognuno è libero di pianificare la propria vita perchè buona parte della gente sembra aderire ad un copione scritto da altri?
Quasi tutti dopo la scuola siamo spinti a fidanzarci stabilmente o a consolidare il rapporto che già abbiamo completandolo inesorabilmente nel matrimonio. Cerimonia che deriva dalla religione è pressochè identica che si svolga al nord o al sud dell'Italia.
I parenti attendono questo 'importante passo' come scontato .
Io ho sempre sentito chiedere "Beh! allora quando vi sposate?" e mai invece "Allora, state bene insieme, credete nel matrimonio oppure no?"
Ora le domande che vi faccio sono: siamo un gregge? ci uniformiamo ad un comportamento di massa sempre simile ma che non lo abbiamo pensato nella nostra testa. Perchè ci omologhiamo ai gruppi, ai comportamenti dei grandi numeri di persone?
La risposta è che l'uomo tende a socializzare e crearsi sicurezza vitale come un istinto primitivo aggregandosi e imitando il gruppo di appartenenza sentendosi così parte di un qualcosa di più grande, ricevendone approvazione.
Sicurezza e approvazione in cambio della nostra libertà. Si sa già perfettamente come si svolgerà il tutto, con le prenotazioni, i rituali sempre identici della chiesa, del fotografo, delle bomboniere. E devo sottolineare dato che parliamo di religione con tutto il rispetto per chi ci crede che la grandissima maggioranza di chi si sposa non è praticante, non va in chiesa se non il giorno del proprio matrimonio.
Perchè prendersi in giro così?Perchè annullarsi e non avere rispetto di se tanto da obbedire a leggi scritte da chissà chi e chissà perchè. Recitare una parte senza mai capire in fondo che senso ha farlo.
Questo lo sa bene la religione, la chiesa, che ha costruito in millenni la sua filosofia della manipolazione delle masse facendole diventare credenti.
Noi nasciamo puri, senza paure, senza ansie, pieni di vitalità,atei,apolitici e crescendo ci creiamo nella nostra mente tutta una serie di regole e di opinioni, il carattere vero e proprio in base ai "condizionamenti" ricevuti in famiglia, a scuola, tra gli amici e dall'ambiente. Nasciamo "sprogrammati", sarà l'ambiente o chi vorrà a programmarci a volte a suo piacimento creando appunto manipolazione di massa, tutto a nostra insaputa. Avete presente il film "The Truman Show con il fantastico Jim Carrey"?
Ci fanno anche credere di essere liberi. Pensateci è una libertà finta, soggetta a limiti.
Libertà quindi è essere consapevoli di tutto ciò e scegliere in base a personali valori e non in base a quelli inculcati dai genitori o dall'ambiente in cui diventiamo adulti.
Voglio vivere secondo i valori miei personali? Bene, decido se e come devo unirmi ad una persona per tutta la vita. Decido di amare secondo il mio modo di vedere l'amore e i sentimenti, do fiducia e creo rapporti di stima sincera e correttezza, non contratti che tengono persone unite da un ricatto morale.
Bisognerebbe ribellarsi ai condizionamenti, ascoltarsi di più per non perdere la nostra natura interiore sentendoci autentici perfettamente in sintonia con i nostri personali valori per cominciare a vivere la nostra vita e non quella che ci ha scritto qualcun altro.
Cosa ne pensate? Graditi i commenti.
Un abbraccio caloroso come sempre.
Jack.
lunedì 5 aprile 2010
Nasce I.E.R. Interpretazione Evoluta della Realtà
Posted by Francesco Perrelli with No comments
Nasce proprio oggi, per caso come molte cose della vita una sigla che sarà d'ora in poi la "filosofia" di questo blog e di tutto il progetto di Psicologia del Miglioramento.
Nasce I.E.R. ossia Interpretazione Evoluta della Realtà.
Dopo anni di letture, studi e corsi su Comunicazione, Psicologia, Marketing, Motivazione, Alimentazione, Benessere fisico e spirituale, Buddismo e culture orientali mi premeva sempre più condensare tutto il pensiero, le deduzioni, le sperimentazioni ma soprattutto l'efficacia degli strumenti di conoscenza imparati, in una sola linea guida, in una sigla che per quanto piccola racchiudesse un mondo intero, quello dell'evoluzione della vita stessa.
In effetti è l'evoluzione che ci interessa anche se non sempre ce ne accorgiamo e riguarda tutti noi.
La nostra singola meravigliosa vita è un passaggio, un momento sublime di un'energia straordinaria.
La società tende a farcene dimenticare la potenza ed il valore inestimabile.Ci addormenta tenendoci occupati nel lavoro, nelle guerre, con le bollette, con l'auto che non parte.
Siamo ben altro che esseri viventi. Siamo pura energia. Dal principio generale della fisica "Nulla si crea e nulla si distrugge.Tutto si trasforma".
Noi tutti esistiamo prima ancora di nascere sottoforma di energia, energia posseduta dai nostri genitori i quali a loro volta l'hanno trasformata da altra energia in un infinito rimescolarsi di incantevoli alchimie dalla grandiosità inafferrabile.
Molti psicologi ormai stanno evolvendosi rispetto ai colleghi di qualche decina d'anni fa, almeno quelli che perseguono la ricerca di uno stile di vita che risolva problemi pratici dell'esistenza dei loro pazienti.
L'oriente si fonde sempre più con l'occidente, il pragmatismo con la spiritualità (non necessariamente quella religiosa) .
Si pensa sempre più nel mondo che il mondo stesso stia cambiando, in bene o in male difficile dirlo, è nostra responsabilità ed è in nostro potere far sì che il cambiamento evolva in meglio.
Per quanto riguarda I.E.R. ne riparleremo presto approfondendo significato e come utilizzarlo ogni giorno.
Come sempre vi abbraccio!
Nasce I.E.R. ossia Interpretazione Evoluta della Realtà.
Dopo anni di letture, studi e corsi su Comunicazione, Psicologia, Marketing, Motivazione, Alimentazione, Benessere fisico e spirituale, Buddismo e culture orientali mi premeva sempre più condensare tutto il pensiero, le deduzioni, le sperimentazioni ma soprattutto l'efficacia degli strumenti di conoscenza imparati, in una sola linea guida, in una sigla che per quanto piccola racchiudesse un mondo intero, quello dell'evoluzione della vita stessa.
In effetti è l'evoluzione che ci interessa anche se non sempre ce ne accorgiamo e riguarda tutti noi.
La nostra singola meravigliosa vita è un passaggio, un momento sublime di un'energia straordinaria.
La società tende a farcene dimenticare la potenza ed il valore inestimabile.Ci addormenta tenendoci occupati nel lavoro, nelle guerre, con le bollette, con l'auto che non parte.
Siamo ben altro che esseri viventi. Siamo pura energia. Dal principio generale della fisica "Nulla si crea e nulla si distrugge.Tutto si trasforma".
Noi tutti esistiamo prima ancora di nascere sottoforma di energia, energia posseduta dai nostri genitori i quali a loro volta l'hanno trasformata da altra energia in un infinito rimescolarsi di incantevoli alchimie dalla grandiosità inafferrabile.
Molti psicologi ormai stanno evolvendosi rispetto ai colleghi di qualche decina d'anni fa, almeno quelli che perseguono la ricerca di uno stile di vita che risolva problemi pratici dell'esistenza dei loro pazienti.
L'oriente si fonde sempre più con l'occidente, il pragmatismo con la spiritualità (non necessariamente quella religiosa) .
Si pensa sempre più nel mondo che il mondo stesso stia cambiando, in bene o in male difficile dirlo, è nostra responsabilità ed è in nostro potere far sì che il cambiamento evolva in meglio.
Per quanto riguarda I.E.R. ne riparleremo presto approfondendo significato e come utilizzarlo ogni giorno.
Come sempre vi abbraccio!
domenica 21 marzo 2010
Conoscete il Counseling?
Posted by Francesco Perrelli with No comments
Ciao amici, oggi sono stato ad un seminario sul Counseling.
Cos'è?Non tutti ancora lo conoscono in Italia.
E' un nuovo metodo di "aiuto" o meglio "una relazione d'aiuto" in cui il Counselor affianca e sostiene una persona nel superare un disagio psicologico sempre restando al suo livello.
Per livello intendo che il Counselor non detiene una verità assoluta o una scienza esatta che trasferisce sul cliente, cosa che ad esempio avviene in Psicoanalisi .
Lo Psicanalista è riconosciuto come tale ed abilitato alla professione dopo un percorso di studio e un esame che lo qualifica appunto ed autorizzandolo a preparare ed assegnare una terapia volta a risolvere il disagio psicologico del soggetto.
Quindi il rapporto è medico-paziente esattamente come oculista-paziente dell'oculista.
La differenza importante è proprio nel rapporto tra il Counselor e la persona da aiutare. Il Counselor ha svolto un percorso di studi con materie come Psicologia, Comunicazione, Emotività, Spiritualità, direzionandosi poi in una specializzazione tutta rivolta all'aiutare una persona in modo più "naturale ed emozionale" con l'obiettivo di renderla capace di prendere decisioni finalizzate alla risoluzione di confusione, conflitti, paure, disagi ecc.
Il Counseling si propone come la prima linea di orientamento da proporre a chi ne sentisse l'esigenza per capire quale azione intraprendere in un miglioramento dell'equilibrio esistenziale.
Come lo si diventa?
Iscrivendosi in una scuola per Counselor riconosciuta la quale preparerà al nuovo mestiere sociale. Non è necessario alcun titolo di studio.
Essendo una professione molto in crescita penso che ne riparleremo a breve approfondendone gli aspetti.
Una volta che si è Counselor ci si puo' specializzare in Tutor,Mentoring,Coach o Motivatore(personale, sportivo,aziendale ecc.) e Mediation (mediatore).
Commenti e riflessioni sono graditi come sempre.
A presto, un abraccio, Jack.
Cos'è?Non tutti ancora lo conoscono in Italia.
E' un nuovo metodo di "aiuto" o meglio "una relazione d'aiuto" in cui il Counselor affianca e sostiene una persona nel superare un disagio psicologico sempre restando al suo livello.
Per livello intendo che il Counselor non detiene una verità assoluta o una scienza esatta che trasferisce sul cliente, cosa che ad esempio avviene in Psicoanalisi .
Lo Psicanalista è riconosciuto come tale ed abilitato alla professione dopo un percorso di studio e un esame che lo qualifica appunto ed autorizzandolo a preparare ed assegnare una terapia volta a risolvere il disagio psicologico del soggetto.
Quindi il rapporto è medico-paziente esattamente come oculista-paziente dell'oculista.
La differenza importante è proprio nel rapporto tra il Counselor e la persona da aiutare. Il Counselor ha svolto un percorso di studi con materie come Psicologia, Comunicazione, Emotività, Spiritualità, direzionandosi poi in una specializzazione tutta rivolta all'aiutare una persona in modo più "naturale ed emozionale" con l'obiettivo di renderla capace di prendere decisioni finalizzate alla risoluzione di confusione, conflitti, paure, disagi ecc.
Il Counseling si propone come la prima linea di orientamento da proporre a chi ne sentisse l'esigenza per capire quale azione intraprendere in un miglioramento dell'equilibrio esistenziale.
Come lo si diventa?
Iscrivendosi in una scuola per Counselor riconosciuta la quale preparerà al nuovo mestiere sociale. Non è necessario alcun titolo di studio.
Essendo una professione molto in crescita penso che ne riparleremo a breve approfondendone gli aspetti.
Una volta che si è Counselor ci si puo' specializzare in Tutor,Mentoring,Coach o Motivatore(personale, sportivo,aziendale ecc.) e Mediation (mediatore).
Commenti e riflessioni sono graditi come sempre.
A presto, un abraccio, Jack.
sabato 6 febbraio 2010
3 modi principali di vivere
Posted by Francesco Perrelli with No comments
Semplificando molto le cose potremmo dividere tutti noi in 3 grandi categorie principali. Sono 3 maniere di vivere la propria vita.
1- Si può viverla giorno per giorno così come viene, lasciandoci trasportare dagli eventi, dalle occasioni, dalle opportunità e anche dalle sfortune.
Pensiamoci un attimo. Da piccoli ci dicono che siamo obbligati ad andare a scuola perché servirà. Che dobbiamo studiare ed apprendere perché fondamentale per quando saremo adulti.Ci avvicinano alla religione, magari ad una squadra sportiva se non ad uno sport direttamente oppure ad una disciplina, chessò la danza, il karate, il nuoto.
Gli esempi possono essere tantissimi. Insomma ci forgiano lentamente ma non sempre dandoci la possibilità di scegliere, spesso lo fanno più per se stessi che per noi.
Ora senza nulla togliere ai genitori che hanno un compito importantissimo nella vita voglio solo portare la vostra attenzione sul fatto che ci incamminiamo su certe strade senza nemmeno accorgercene. Facendo questo modifichiamo comportamenti e personalità adattandoci al contesto di vita.
Fino al punto che crediamo che quella che conduciamo sia l'unica realtà giusta e su misura per noi.
In questo modo quando qualcosa non funziona bene per noi può colpirci duramente perché non possediamo le armi giuste ,non avevamo scelto noi al 100% quella realtà.
Non ne abbiamo il controllo.Non sappiamo perfettamente chi siamo.
2- Abbiamo la possibilità di scegliere e decidere quali strade percorrere anche provando e riprovando decine di volte ma consapevoli di ciò che facciamo.
Possiamo seguire passioni, coltivare idee, osare e questo ancora meglio se sapendo precisamene dove vogliamo arrivare, cosa vogliamo ottenere.
Potremo controllare, rettificare la rotta, migliorare , con costanza essendo padroni di noi stessi.
Questo è quello che non ci insegnano. La costanza e la dedizione assoluta nel voler migliorare. Un qualsiasi impercettibile passo verso gli obiettivi deve essere la guida quotidiana in tutti i nostri campi e compatibilmente con le aspirazioni di ognuno.
Sappiamo chi siamo. Abbiamo il controllo.
3- Una terza maniera di vivere è quella di passare continuamente dall'una all'altra creandosi sempre più confusioni e rendendo molto difficile avere una visione da raggiungere. In questo modo anche se vicini agli obiettivi potremmo non accorgercene
e saremo noi stessi ad allontanarci da quello che più ci renderebbe felici.
Crediamo di conoscerci e di poter avere il controllo.
1- Si può viverla giorno per giorno così come viene, lasciandoci trasportare dagli eventi, dalle occasioni, dalle opportunità e anche dalle sfortune.
Pensiamoci un attimo. Da piccoli ci dicono che siamo obbligati ad andare a scuola perché servirà. Che dobbiamo studiare ed apprendere perché fondamentale per quando saremo adulti.Ci avvicinano alla religione, magari ad una squadra sportiva se non ad uno sport direttamente oppure ad una disciplina, chessò la danza, il karate, il nuoto.
Gli esempi possono essere tantissimi. Insomma ci forgiano lentamente ma non sempre dandoci la possibilità di scegliere, spesso lo fanno più per se stessi che per noi.
Ora senza nulla togliere ai genitori che hanno un compito importantissimo nella vita voglio solo portare la vostra attenzione sul fatto che ci incamminiamo su certe strade senza nemmeno accorgercene. Facendo questo modifichiamo comportamenti e personalità adattandoci al contesto di vita.
Fino al punto che crediamo che quella che conduciamo sia l'unica realtà giusta e su misura per noi.
In questo modo quando qualcosa non funziona bene per noi può colpirci duramente perché non possediamo le armi giuste ,non avevamo scelto noi al 100% quella realtà.
Non ne abbiamo il controllo.Non sappiamo perfettamente chi siamo.
2- Abbiamo la possibilità di scegliere e decidere quali strade percorrere anche provando e riprovando decine di volte ma consapevoli di ciò che facciamo.
Possiamo seguire passioni, coltivare idee, osare e questo ancora meglio se sapendo precisamene dove vogliamo arrivare, cosa vogliamo ottenere.
Potremo controllare, rettificare la rotta, migliorare , con costanza essendo padroni di noi stessi.
Questo è quello che non ci insegnano. La costanza e la dedizione assoluta nel voler migliorare. Un qualsiasi impercettibile passo verso gli obiettivi deve essere la guida quotidiana in tutti i nostri campi e compatibilmente con le aspirazioni di ognuno.
Sappiamo chi siamo. Abbiamo il controllo.
3- Una terza maniera di vivere è quella di passare continuamente dall'una all'altra creandosi sempre più confusioni e rendendo molto difficile avere una visione da raggiungere. In questo modo anche se vicini agli obiettivi potremmo non accorgercene
e saremo noi stessi ad allontanarci da quello che più ci renderebbe felici.
Crediamo di conoscerci e di poter avere il controllo.
sabato 23 gennaio 2010
Migliorare è sempre possibile
Posted by Francesco Perrelli with No comments
Ciao da Jack e benvenuti a tutti in questo nuovo blog.
Come una vera ossessione da sempre sono alla ricerca dei meccanismi della mente e della psicologia dei comportamenti.
Comunicazione verbale, scritta, corporea, emozionale, spirituale, comportamento e strategie per la pianificazione della vita, dei rapporti, del lavoro, dello sport.
Ogni individuo ha innumerevoli possibilità di crescita in tutte le capacità del cervello di cui utilizziamo solo una piccola percentuale. L'energia che solitamente è abbandonata a distrazioni spesso improduttive puo' essere canalizzata con l'abitudine e la volontà verso nuovi strumenti per capire cio' che ci accade quotidianamente decifrandone meglio i significati più profondi e meno materiali.
Tutti possediamo potenzialmente le stesse possibilità a prescindere dal contesto in cui viviamo. E' vero, cio' che ci circonda ci influenza notevolmente, ma possiamo addestrarci ad evitare quello che non serve o addirittura ci danneggia spesso senza che ce ne rendiamo conto.
Credo che queste energie possedute da tutti sono la più grande forza universale che ci puo' aiutare nel passaggio a nuove consapevolezze, se vogliamo migliorare la società e non stancarci di modellare un nuovo modo di vivere.
Un forte abbraccio a tutti.
Come una vera ossessione da sempre sono alla ricerca dei meccanismi della mente e della psicologia dei comportamenti.
Comunicazione verbale, scritta, corporea, emozionale, spirituale, comportamento e strategie per la pianificazione della vita, dei rapporti, del lavoro, dello sport.
Ogni individuo ha innumerevoli possibilità di crescita in tutte le capacità del cervello di cui utilizziamo solo una piccola percentuale. L'energia che solitamente è abbandonata a distrazioni spesso improduttive puo' essere canalizzata con l'abitudine e la volontà verso nuovi strumenti per capire cio' che ci accade quotidianamente decifrandone meglio i significati più profondi e meno materiali.
Tutti possediamo potenzialmente le stesse possibilità a prescindere dal contesto in cui viviamo. E' vero, cio' che ci circonda ci influenza notevolmente, ma possiamo addestrarci ad evitare quello che non serve o addirittura ci danneggia spesso senza che ce ne rendiamo conto.
Credo che queste energie possedute da tutti sono la più grande forza universale che ci puo' aiutare nel passaggio a nuove consapevolezze, se vogliamo migliorare la società e non stancarci di modellare un nuovo modo di vivere.
Un forte abbraccio a tutti.
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